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| Il nome |
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In dialetto piemontese il termine "Musiné" significa monte degli asini Questa formazione rocciosa è alta 1.150 m e si incontra uscendo da Torino verso la Valle di Susa (tra i comuni di Caselette, Val Della Torre e Almese). Il Musinè è lo spartiacque che separa il bacino della Dora Riparia da quello della Stura di Lanzo; la vetta principale presenta una cima settentrionale (il Truc dell'Eremita, 1.101 m) ed è circondata a est dal rilievo a quota 535 sul quale sorge il santuario di Sant'Abaco, a ovest dal Truc Randolera (666 m) e a nord-est dal Monte Calvo (551 m). Il Musinè è separato dal vicino Monte Curt (1.323 m) da una lunga costiera boscosa che ha il suo punto più basso nel Colle della Bassetta (945 m). Questa montagna ha una forma vagamente piramidale e per secoli ha scatenato molte supposizioni, al punto da essere considerato il monte più misterioso del Piemonte. La montagna ha sicuramente un aspetto curioso:infatti da lussureggiante diventa improvvisamente brulla sulla cima,come fosse bruciata, disboscata o rinsecchita.. |
| Le leggende |
| Le leggende che nacquero dalle popolazioni vissute lungo le pendici del Musiné parlano di forze malefiche, streghe, demoni, la più originale di un carro volante guidato da Erode che scorazza ogni notte...
A dire la verità il Monte è stato a lungo centro di avvistamenti di carri di fuoco volanti, oggi le strane "luci nel cielo" sono attribuite dagli ufologi ad improbabili visitatori alieni, che risiederebbero, o talvolta discenderebbero nelle viscere della montagna per effettuare strani esperimenti. Questi fenomeni possono essere spiegati: in passato il Musiné era un vulcano, l'eventuale calore delle sue viscere potrebbe ancora causare una fortissima pressione al magma incandescente scavando passaggi sotterranei. Se, poi, non si è completamente esaurita la riserva di gas naturali nel monte è possibile la comparsa di occasionali fuochi fatui. Si dice che questi stessi fuochi fatui produssero in cielo la scritta "In hoc signo vinces" e la croce fiammeggiante che convinsero Costantino a convertirsi al Cristianesimo In realtà gli storici non sono unanimi nell'identificare con il Musiné la regione presso cui Costantino ebbe la celeberrima visione, ma per molti i "Campi Taurinati" delle cronache dell'epoca sembrerebbero coincidere con la zona pianeggiante di Grugliasco e Rivoli che separa Torino dal nostro monte. Nei paraggi del Musinè a causa di un'anomalia magnetica le bussole non funzionano correttamente. Si dice che su questo monte si radunassero le MASCHE.... |
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30/06/2010 - Rubiana - corsi di Giugno



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