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| Le Masche: il nome. | |
| Masca è il termine dialettale equivalente a streghe: donne in possesso di facoltà naturali che operano incantesimi, tolgono o indirizzano fatture, prevedono il futuro e sono in grado di curare mali inguaribili con medicamenti strani e facoltà occulte. Queste donne ereditano i poteri dalla madre, dalla nonna, da una zia: la nuova masca, secondo l'uso, eredita anche il "Libro del Comando" dove sono scritte, con inchiostri di vari colori, le formule per gli incantesimi. Le masche si ritrovano quattro volte l'anno sotto un grande albero, simbolo dello stretto legame con il territorio dove vivono e operano. |
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| Le leggende | |
| La masca veniva associata solitamente alla figura di una vecchia donna dall'aspetto non gradevole costretta ai margini della società. Questa era una frequente condizione femminile del passato, quando la donna era limitata a dedicarsi alla vita domestica,ai campi, dei figli. Ma la masca poteva assumere le sembianze di un animale: pecore capre, maiali. Alle masche erano attribuiti tutti gli eventi negativi della vita quotidiana:era colpa loro se si rovesciavano i carri per le strade di campagna, se il raccolto di una stagione andava a male, se morivano i bambini o il bestiame... Alle masche venivano attribuite le malformazioni di un neonato perché in gravidanza, la mamma aveva avuto contatti con lei. Ognuno aveva una storia sua da raccontare, riportata nelle "veglie" quando alla sera ci si ritrovava nelle stalle, alla luce del lume a petrolio, le donne sedute in un angolo a sferruzzare e gli uomini a raccontare di masche per impaurire i bambini che ascoltavano con occhi sgranati. |
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| I riti | |
| Il passaggio dei poteri era una cosa molto delicata: quando la masca moriva doveva lasciare il maleficio ad un'altra donna ma ad una soltanto. Il passaggio avveniva in modo molto semplice: la masca dopo aver scelto a chi lasciare la dote bastava che le stringesse la mano o che avesse con lei un minimo di contatto fisico. Una morte orrenda sarebbe stata quella di una masca che avesse deciso di non lasciare a nessuno il suo bagaglio di poteri. Il "Libro del Comado" doveva essere in possesso di ogni masca, un grosso quaderno scritto a mano in latino contenente molte formule, copiature di riti esorcistici riportati nei libri della Chiesa. Le masche erano solite ritrovarsi con cadenza periodica in luoghi stabiliti per una sorta di riti goliardici e orgiastici in cui, alcune vestite di stracci altre addirittura nude, ballavano libere in grande euforia in radure o pianori intorno ad un grosso albero. |
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| Le Masche | |
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