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| Laghi, il parco Naturale. | |
| In alternativa, o se avete proprio deciso di godervi una giornata intera, spostatevi verso il laghi, che rappresentano l'altra grande attrattiva di Avigliana. Vi imbatterete sulla destra nel maestoso Santuario della Madonna dei Laghi . Costruito tra il 1622 ed il 1642 esso sorge sul di un antico pilone votivo, meta di pellegrini già dal 1300, attorno al quale era stata costruita una piccola cappella. Dalla sua edificazione il Santuario venne affidato all'Ordine di Cappuccini che vi rimasero fino all'inizio del 1800. Dopodichè il Santuario venne affidata definitivamente all'ordine dei Salesiani, nel 1892. Visitatene l'interno: l'altare ligneo ed il monumento funebre al marchese Ludovico Provana, l'affresco della Madonna col Bambino del tardo 1300 e il polittico dell'Annunciazione, donato da Carlo Emanuele I nel 1581 e probabilmente realizzato nel 1500 da Defendente Ferrari. La chiesa è inoltre ornata da sei grandi tele dono di Casa Savoia. Importante è anche la decorazione della cupola che rappresenta l'Assunzione Gloriosa di Maria; l'opera è stata realizzata da Bernardino Galliari su cartoni inchiodati all'intonaco. Il Santuario gode di una stupenda vista sul Lago Grande, che insieme al Lago Piccolo ed ai boschi circostanti e alla Palude dei Mareschi costituisce il comprensorio del Parco Naturale dei Laghi di Avigliana . L'origine dei due laghi e dell'anfiteatro morenico si fa risalire alle ultime due glaciazioni preistoriche: quella del Riss (230.000 anni fa) e quella del Wurm (120.000 anni fa). Il Lago Piccolo conserva intatte le sue caratteristiche di naturalità, essendo circondato da prati, boschi e canneti, mentre intorno al Lago Grande si è sviluppato un fiorente commercio e sono sorti alberghi, ristoranti, discoteche, birrerie e cremerie. Nel lago hanno fatto la loro comparsa negli ultimi due anni alcuni cigni., ma non mancherete di osservare gli splendidi germani reali dal piumaggio vellutato e poi ancora alzavole marzaioli, quattrocchi, fischioni e lo svasso maggiore. Curiosità: secondo un'antica leggenda nelle profondità delle acque dei laghi abbia la sua magica dimora una fata vestita di rugiadoso bianco. |
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| Dinamitificio Nobel | |
| A est della palude dei Mareschi si trovano i resti della più importante fabbrica mondiale di esplosivi degli anni '40. In effetti si trova in una posizione piuttosto dislocata, e questo presenza di formazioni collinari che consentivano una protezione dell'abitato dagli effetti delle deflagrazioni che potevano essere causate da questa pericolosa attività. Il complesso che rappresenta uno degli esempi più interessanti di architettura industriale d'inizio secolo, fu tra i primi stabilimenti industriali di Avigliana; allora era denominato "Società Anonima per la fabbricazione della dinamite, brevetto Nobel ". Per iniziativa di un gruppo di cinque banchieri parigini e della Società Alfred Nobel di Amburgo si diede inizio alla realizzazione dello stabilimento che venne completato nel 1873. Nel 1908 la Società Nobel acquista altri terreni per l'insediamento di stabilimenti per la produzione di nuovi tipi di polvere. Durante l'ultimo conflitto mondiale l'area fu teatro di bombardamenti. Il complesso industriale entrò in crisi dopo la guerra e cessò la produzione negli anni '60. Recentemente in questa zona hanno ripreso forza varie attività, dando vita ad una moderna e dinamica zona industriale. Oggi, nell'ambito di un rapporto di collaborazione con il Comune di Avigliana, il Parco Naturale dei Laghi di Avigliana si occupa di raccogliere le prenotazioni telefoniche e di provvedere all'apertura di quello che è conosciuto come il Museo del Dinamitificio Nobel. Il Museo, inaugurato nel settembre del 2002, è stato allestito dall'Associazione Amici di Avigliana che collabora ancora con le visite guidate all'interno del Museo. Oltre a pannelli esplicativi e audiovisivi che, con filmati d'epoca, documentano le varie fasi della lavorazione degli esplosivi si possono visitare i vari cunicoli e le camere di scoppio, riportati alla luce durante i lavori di ristrutturazione. Il Museo è aperto la domenica dalle 14.00 alle 18.00 e dal lunedì al venerdì solo su prenotazione e solo per gruppi o scolaresche. Per informazioni e prenotazioni telefonare ai numeri 011/9313000/9341405 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 Tariffe: 4,00 € biglietto intero 2,00 € biglietto ridotto per gruppi oltre le 10 persone 1,00 € biglietto riservato alle scolaresche gratuito per i bambini sotto i 6 anni e le persone con più di 70 anni. |
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