Exilles
Exilles
   
Il Delfinato  
   
Era un principato che si estendeva tra la Provenza, la Savoia ed il Piemonte.
La zona della Dora Riparia del Chisone e del Varaita costituivano il "Bec Douphin".
Vi erano inoltre le Castellanie, amministrate da un "Ballo" che risiedeva Briançon fino
alla metà del XV secolo.
Delfinato divenne poi appannaggio del figlio primogenito del figlio del sovrano di Parigi.
Nel secolo XVI scoppiarono in Francia le cruente lotte religiose tra cattolici e ugonotti.
In tutta la valle della Dora si susseguirono spaventosi lutti e rovine.
Nel 1569 il castellano di Exilles volle consegnare il castello nelle mani dei "riformati".
Armò a Pragelato alcuni uomini che avevano abbracciato la causa ugonotta.
I riformati guidati da Nicolas Colombin avanzarono su Exilles.
La reazione cattolica non tardò e La Cazette divenne il campione del cattolicesimo
battendosi strenuamente contro i riformati.
Le incursione continuarono e misero e ferro e fuoco ogni centro con incendi devastanti.
La Cazette uscì vincitore allontanando il pericolo fuori dal territorio affidato al suo governo militare.

Ma il 15 Luglio 1590 fu assassinato a tradimento, il duca Carlo Emanuele I di Savoia perdeva
con lui il prestigio che lo avrebbe favorito nella politica di espansione nell'Alta Valle.
Il successore di La Cazette non fu altrettanto abile: Carlo Emanuele dovette così decidersi
a impadronirsi dell' Alta Valle per evitare una nuova incursione degli Ugonotti.
Ottenne così l'appoggio della Spagna alleata e un sostegno finanziario dal Papa Clemente VIII.
Il 15 Settembre 1593 i Savoiardi iniziarono un fitto bombardamento contro il castello.
Il castellano dette fuoco al villaggio e morirono molti Exillesi: i Ducali a loro volta incendiarono
i villaggi ove erano insediate le milizie dei francesi .
Il 23 Maggio i Francesi si arrendevano: 200 piemontesi si insediarono nel castello.
Tutto questo durò poco però e l'Alta Valle tornò presto in mano ai Francesi.
Un lungo periodo di stasi caratterizzò la vita del castello di exilles per il resto del secolo con
eccezione però per i fatti connessi al ritorno dei Valdesi.
Exilles, con la restante Alta Valle della Dora Riparia già compresa nel Delfinato venne integrata
ai territori del duca Vittorio Amedeo VI e a seguito del trattato di Utecht -11.04.1713.
Nel settembre lo stesso duca divenne re di Sicilia e di Sardegna, nel 1720 il re fortificò le su
e frontiere in vista di nuove possibili crisi politiche.
Il suo successore Carlo Emanuele III si trovo infatti in guerra contro l'Austria , al fianco dei
Francesi questa volta.
Successivamente cannoni tacquero per qualche decennio.
Nel 1789 scoppiava la rivoluzione Francese : in questa occasione venne mossa anche qualche
offensiva ad Exilles.
A seguito delle campagne d'Italia di Napoleone Buonaparte conclusasi con la sconfitta
degli Austro-Piemontesi venne stipulato il Contratto di Chierasco con il quale si definiva tra
l'altro la demolizione del forte di Exilles.
Caduti l'impero Napoleonico grazie al pagamento degli indennizzi, il forte venne nuovamente ricostruito.

Il forte non fu mai un'opera militare isolata , ma fu circondata da un complesso di
forti minori,casermette , postazioni d'artigleria per impedire al nemico di avvicinarsi con l'avvento
delle nuove tecniche e degli armamenti militari.
Nel 1889 divenne sede del Battaglione Alpini Exilles e durante la prima guerra mondiale la fortezza fu trasformata in carcere per i prigionieri Austriaci.
Nel '43 fu completamente abbandonato e quindi corroso dai venti dalle piogge, dalla neve.
Le strutture lignee marcirono e cedettero, i tetti crollarono.
Si levarono cosi' le voci degli abitanti, di appassionati e di alcune personalita locali: e stata
questa l'ultima coraggiosa battaglia del forte.
   
Il mistero della maschera di ferro  
   
Chi fosse veramente celato dalla maschera impostagli crudelmente sul volto fino al giorno
della sua morte non si sapra' mai con certezza.
Molti storici continuano a discutere sulla questione.
Poteva essere un figlio "scomodo" del re di Francia o del sovrintendente alle finanze Nicolas Fouquet
o ancora qualcun altro.
Il segreto che si confonde con altri misteri sembra aver seguito nella tomba il ministro di
Luigi XIV François de Louvois costui infatti lo fece imprigionare è sorvegliare strettamente
ad Exilles per più di sei anni.
Qui l'uomo dalla maschera (quasi sicuramente in cuoio laminato di ferro) era giunto nel 1681
passando per Pinerolo .
Questi aveva già trascorso due anni in una segreta della rocca Pinarolese nei mesi precedenti
la sua venuta era stata allestita una cella speciale nella Tour Grosse : il fatto che fossero effetuati
tali lavori straordinari ci permette di immaginare che la sorte del prigioniero di stato fosse molto
a cuore del sovrano Francese.
Le mura erano spesse un paio di metri e si poteva scorgere l'esterno soltanto attraverso due feritoie
con doppia inferriata.
Durante la sua prigionia fu circondato da una sorveglianza rigidissima e potè solo vedere
le persone addette alla sua guardia, sempre con il volto celato dietro quel congegno
che gli avvolgeva la faccia.
Che ritrattasse di un prigioniero di un certo riguardo l'attasta il fatto che per il suo mantenimento
si spendevano giornalmente più di trenta soldi.
Nel 1687 la Maschera di Ferro veniva trasferita alla Pastiglia di Parigi dove mor
ì nel1703 lasciando insoluto uno dei più tragici enigmi della storia.
   
   
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