Exilles
Exilles
   
Exilles tra mito e leggenda  
   
Exilles è un piccolo paesino di montagna e forse proprio la scarsità di abitanti è il suo aspetto più
caratteristico: tuttavia nella stagione estiva rifiorisce letteralmente.
Visitando Exilles si ha da subito l'impressione di trovarsi catapultati in un mondo lontano e fiabesco.
L'origine del nome risale al periodo preromano.
Qualche storico lo farebbe risalire al linguaggio celtico ove "ilia" starebbe per "località abitata".
In questo modo la nascita dell'insediamento sarebbe da attribuire ad una tribù celtica proveniente
dal sud ovest dell'attuale Germania, fino a quando i romani ne distrussero la "ascendente".
Comparvero in Alta Valle nel 500 a.C. circa.
Dal '37 al dopoguerra la grafia e la fonetica di molti paesi della valle
vennero italianizzati: Exilles divenne Esille
   
Celti vs Romani  
   
Quando le legioni romane condotte da Giulio Cesare ( 58 a.C.) attraversarono le valli della Dora Riparia
per la conquista delle Gallie, ebbero filo da torcere per settimane.
I Celti consideravano la guerra l'occupazione predominante e la preferita, erano maestri
nell'arte della guerriglia in mezzo ai boschi e lungo i pendii delle montagne.
Il numero e la potenza dei Romani alla fine furono comunque vincenti: il sovrano locale Donno
divenne alleato di Cesare e garantì i collegamenti tra la Gallia e le regioni dell'Alta Valle di Susa.
Si formò un centro autonomo: i Romani iniziarono a sposare le donne indigene ma
questa mescolanza generò un carattere di chiusura.
I borghi montani vivevano appartati, scontrandosi talvolta apertamente con il Castrum.
Il carattere chiuso e riservato degli uomini, ma schietto e genuino, tipico più dei montanari che degli
abitanti dei villaggi "commerciali", il loro attaccamento alle tradizioni furono le qualità senza di cui
gli Exillesi non sarebbero mai riusciti a risorgere dalle proprie ceneri ogni qual volta il paese
veniva devastato da incendi o ruberie.
Le statistiche informano che la popolazione addirittura crebbe fino all'inizio di questo secolo,
sfiorando i 2000 abitanti, poi dopo la II Guerra Mondiale prese a diminuire.
Il settore centrale del paese rivela ancora oggi una tipica struttura regolare: un quadrato dai lati di una
settantina di metri ciascuno e dagli angoli arrotondati.
Gli edifici all'interno sono addossati gli uni agli altri, questa scelta era legata da una parte sicuramente
alla necessità di difendersi dagli attacchi ostili,dall'altra al fatto che una abitazione
con mura confinanti con altre era dissipava meno calore in inverno.
In questo quadrato venne stabilito il " castrum " dei romani che erano condotti vittoriosi
verso la Gallia da Cesare: l'interesse strategico mosse a fortificarlo e farne una tappa obbligatoria
prima della traversata delle Alpi.
   
Governo società e sviluppo  
   
Dal medioevo i capifamiglia prendevano le decisioni comunitarie rigardanti la difesa, i tributi, la convivenza
pacifica, la regolamentazione in merito al lavoro nei campi ed al pascolo.

Il console, figura di chiara derivazione romana, prese il posto di questo consiglio come amministratore locale.
Non a caso nel "patuà" consul ora vuol dire sindaco.
Le contribuzioni versate prima al castellano, vengono assunte poi dall'organismo municipale.
I servi, lavoratori dei campi, possono col tempo diventare proprietari del terreno e accanto ai nobili
si pone presto la classe borghese.
La ricchezza maggior era comunque dettata dal numero di capi di bestiame nella stalla e
dalle "giornate" di terra coltivata, o di campi e vigneti posseduti, nonchè dal possesso della casa.
   
Una strada verso il futuro  
   
La strada che dall'alta Val Susa conduceva in Francia era l'antica Charrière, ora via Roma.
L'aumento del traffico, spesso militare, rese necessario nel 1938 il tracciamento di un nuovo
tratto stradale che passasse al di fuori dell'abitato.
La statale 24 divenne l'accesso fondamentale: nel '61, epoca di modernissime spinte all'eccesso, si
pretese di asfaltare ogni via, strada, vicolo e piazza del comune.
Nell' '88 si rimosse finalmente quello scempio: si trattava di un fondo inadatto e si ripristinò
l'acciottolato tipico tradizionale tanto caratteristico
Exilles ha finalmente riconquistato il suo aspetto significativo
   
   
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