| Valsusaweb- divertimento, shopping e news in Val di Susa |
Sponsor ----------> Sidi Ceramiche |
|
|
| Storia | |
| Il luogo dove sorge il paese di Chiusa San Michele è famoso nella storia d'italia e viene ricordato come "Clusa longobardorum". Si parla dell'antico insediamento con riferimento alla guerra tra Franchi e Longobardi (773-774) quando Carlo Magno riuscì ad aggirare le Chiuse dei Longobardi allo sbocco della Valsusa, verso la piana di Torino. Presso il centro storico del paese si possono ancora scorgere i resti del muraglione, detto "Mura dei Longobardi", che in origine fu un ampio sbarramento del confine longobardo. Il comune di Chiusa "iam Civitas", come riportava un'antica scritta, si appoggia alle pendici del Pirchiriano vicino al quale scorre la Dora Riparia. Nel 987 vi è la fondazione dell'Abbazia detta "della Chiusa" o "S. Michele della Chiusa", nota con il nome di "Sacra". Il Comune di Chiusa La via principale che unisce Francia e Italia è sfortunatissima, perchè venne percorsa più e più volte delle soldatesche che attraverso i secoli hanno devastato la Valle di Susa. I tenaci abitanti ne hanno salvato la vitalità, finchè nella seconda metà del 1800 pace, quando la zona iniziò finalmente a godere di respiro e prosperità. |
|
| Il monte Pirchiriano | |
| Il monte è da sempre fulcro della valle: già nell'antichità vide l' uomo delle caverne a Vaie e a Villarfocchiardo, i pastori e gli agricoltori neolitici, i palafitticoli dei laghi di Avigliana e di Trana. Successivamente, con lo sviluppo della società e delle difese venne fortificato dai Liguri e poi dai Celti: divenne, nell' epoca storica e fino al 66 d.C., dominio di re Cozio e suo figlio. I Romani, questi dedicarono il luogo a divinità alpine, lasciandone traccia in frammenti marmorei epigrafici. Pirchiriano è un nome antichissimo: forma elegante di Porcarianus o monte dei porci, analogamente ai vicini Caprasio, o monte delle capre, e Musinè o monte degli asini. Questi nomi hanno un legame col culto dei Celti, popolazione che tra le prime abitò la Valle di Susa. |
|
| IL Culto di San MIchele | |
| Il culto, diffuso in Italia dall' Oriente, specie in luoghi elevati e solitari, fu portato quassù forse fin dai secoli VI e VII. I Longobardi celebrarono l'Arcangelo per oltre un secolo, essi avevano inoltre come protettori S.Michele, S.Pietro, S.Ambrogio. Ai piedi del monte fortificarono le "Chiuse", dove però furono sconfitti da Carlo Magno nel 773. Al la loro scomparsa, alla fine del secolo IX, vi furono tali sconvolgimenti da permettere ai Saraceni l' invasione delle Alpi Occidentali e probabilmente l' occupazione del Pirchiriano. Il loro nome rimase al " Truc Sarasin " (la Bonaria). Fra tante rovine, la Chiesa andò acquistando il potere di esercitare sui propri fedeli giurisdizione civile; in questo modo il Pirchiriano passò al Vescovo di Torino Sul finire del X secolo la vetta del monte sta per avere un suo nome: vi giungono i monaci. Primo fra essi un discepolo di San Romualdo, San Giovanni Vincenzo, che iniziò quassù la vita eremitica camaldolese, per tornare poi ancora a Celle sul monte di fronte, il Caprasio, dove morì nell' anno 1000. |
|
| I Benedettini | |
Sul Pirchiriano si stabilirono molti monaci benedettini: la cronaca del monastero, dopo aver descritto |
|
| Home | |
Il sito contiene dati provenienti da pubblici registri elenchi ed informative pubblicitarie. info@valsusaweb.com |
|