La sacra
La sacra
   
Possedimenti
   
I possedimenti erano straordinariamente numerosi ed estesi in Francia e Spagna, nella Savoia e
in Piemonte, in Lombardia e nelle Puglie, con dominio feudale sulla Bassa Val di Susa e Valsangone.
Ancora nel 1697 la Sacra possedeva 176 territori con diritti spirituali, amministrativi, civili e penali.
   
Assalti e rovine  
   
Il Vescovo di Torino Cuniberto nel 1076 scaccia dal monastero il santo abate Benedetto II ed i
suoi monaci; ci furono devastazioni per un grave incendio; il monastero nel 1629 fu in parte distrutto
dai francesi di Richelieu; così fecero le truppe del Catinat nel 1693 e ancora i francesi nel 1706, che
ridussero il monastero nuovo alle rovine che vediamo;gli uomini del feudo arrivarono addirittura a
sorvegliare a turno l'abbazia e le costruzioni adiacenti la "porta di ferro" fin dal secolo XII facevano da sbarramento difensivo.
   
Padri Rosminiani  
   
Dopo seicento anni di vita benedettina, la Sacra restò quasi abbandonata per oltre due secoli...
L'abitavano un cappellano e un romito.
Nel 1836 Re Carlo Alberto ottenne che Papa Gregorio XVI vi chiamasse Antonio Rosmini con la
Congregazione religiosa da lui fondata, detta .
Contemporaneamente il re affidava in custodia ai Padri Rosminiani le salme di ventiquattro reali
di Casa Savoia, traslate dal duomo di Torino, ora tumulate in basilica  entro pesanti sarcofagi di pietra.
La scelta di questa antica abbazia evidenzia la prospettiva della spiritualità di Antonio Rosmini
che, negli scritti ascetici, richiama costantemente ai suoi religiosi la priorità della vita contemplativa,
quale fonte ed alimento che dà senso e sapore ad ogni attività esterna: nella vita attiva
il consacrato entra solo dietro chiamata della Provvidenza e tutte le opere, in qualsiasi luogo o
tempo, sono per lui buone se lo perfezionano nella carità di Dio.
Presto la Sacra ospiterà il Noviziato rosminiano, lo Studentato, un Collegio missionario, una
Scuola regolare di Sacra Eloquenza e l'Accademia Telogica dei casi di coscienza
I Padri Rosminiani rimasero alla Sacra anche dopo che la legge dell' incameramento de
i beni ecclesiastici nel 1867 spogliava la comunità religiosa dei pochi averi che le avrebbero garantito
un dignitoso sostentamento e all' edificio un minimo di manutenzione.
Essi vi sono tuttora, mentre le mura echeggiano d'un notevole fervore di iniziative , favorito dalla
visita del Papa (14/7/91), promosso e confortato dalla presenza di tanti volontari, sostenuto da
enti pubblici e privati, soprattutto dalla Regione dopo che la legge speciale del 21/12/94
ha riconosciuto "la Sacra Monumento simbolo del Piemonte".
   
La Sacra di San Michele oggi  
   
Negli ultimi anni la Sacra ha avuto un' attenzione speciale da parte di enti pubblici e privati.
Un' intelligente azione di tutela ed alla valorizzazione del monumento, e gli studi mirati per gli
indispensabili interventi di restauro hanno permesso che la Sacra non venisse definitivamente
abbandonata a se stessa.
La regione ha potuto occuparsi della Sacra solo recentemente, dopo che l' ha avuta in concessione
dal Demanio ed ha avviato la pratica per averne presto la proprietà.
Nel mentre è stato completamente rifatto il tetto della chiesa e quello del monastero vecchio; importante
il restauro del Portale dello Zodiaco, quello delle pregiate tavole e tele. Molto felice è stato
l' intervento nel così detto Sepolcro dei Monaci.
Fra le iniziative culturali elenchiamo:
- convegni annuali iniziati a partire dal 1992, con pubblicazioni degli atti;
- numerosi concerti in Basilica, specialmente nel periodo estivo,con possibilità di visite guidate
al monastero vecchio
- un servizio che si sta sempre più qualificando, di accompagnamento-guida e di accoglienza, con
corsi di formazione gestiti direttamente dall'   Associazione dei Volontari della Sacra;
- Ill riordino e potenziamento della biblioteca, con relativa schedatura di tutti i libri;

Tutto questo è stato possibile anche grazie alll' introduzione di un piccolo biglietto, che consente
un minimo di ordinaria manutenzione, custodia e gestione dell' intero complesso.
Fra i momenti storici accenniamo:
- La visita-pellegrinaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II, il 14 luglio 1991
- La legge regionale n.64 del 21/12/1994 che riconosce La Sacra di San Michele monumento
simbolo del Piemonte
- Il grande progetto relativo all' accessibilità, sicurezza e conservazione della Sacra, accolto nel
piano di interventi per il grande giubileo del 2000
   
   
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